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montego bay

Giamaica, un’isola parlante.

Sono passati sei mesi e il mio viaggio è giunto al termine già da qualche giorno. Ripensando a tutto quello che ho vissuto, quello che so oggi della Giamaica lo devo soprattutto a chi ha davvero reso indimenticabile questa esperienza: le persone.

A partire da voi che, con i vostri commenti e i vostri like, siete stati in grado di darmi quell’energia che mi ha permesso di vivere al meglio questa fantastica avventura.

La voglia di mettermi in gioco mi ha permesso di affrontare al meglio questo viaggio ma la Giamaica e la sua gente hanno fatto il resto.

Ripercorrendo questi sei mesi, ricordo i momenti passati con Joy Spence e la sua enorme conoscenza del rum, aprendomi le porte di un mondo che fino a quel momento non conoscevo minimante e di cui ora sono profondamente innamorato.

Davvero magico è stato visitare gli Tuff Gong Studios, dove ho incontrato Errol Holt che con il suo basso rappresenta un pezzo di storia della musica giamaicana e che ho avuto l’onore di ascoltare per poi perdermi tra le sue note. Continuando a parlare di musica non posso non citare George Huggins, il master drum maker del villaggio di Accompong. Era in grado di trasmettere grande serenità attraverso un semplice sorriso che, nonostante i pochi denti rimasti, era davvero contagioso.

Se penso alla storia di quest’isola il primo volto che mi viene in mente è quello di Laurence, una guida di Accompong. Dalle sue parole si percepiva tutto l’orgoglio che provava nel raccontare la storia dei Maroon, ex schiavi che hanno combattuto fino a perdere la vita per la propria libertà.

Ho amato la semplicità della gente nell’approcciarsi con un semplice "Hey Man" senza sapere nulla di te.

Ecco, semplicità è la parola d’ordine di questo paradiso, ma per capire appieno quello che ho provato dovreste mescolarvi con quella meravigliosa gente a cui devo la vista, perché grazie a loro ho aperto gli occhi e vissuto la vera Giamaica.

A tutti loro e a tutti voi che mi siete stati vicini come veri compagni di viaggio, con un messaggio o anche un semplice like, dedico un Thenk yuh che viene dal profondo di questa terra, per tutto quello che mi avete permesso di vivere e per come mi avete permesso di farlo.

 

 

 

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